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South Park: Il bastone della verità, recensione di un cartoon-game

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I cartoni animati di grande successo a volte dovrebbero rimanere nel mondo dei cartoon e non sconfinare in altri media. Ne sanno qualcosa i Simpson i cui creatori, dopo tanti anni, non sono ancora riusciti a realizzare un videogioco all’altezza. Ci ha provato Obsidian con il marchio South Park, ed anche se non ha realizzato un grande capolavoro, si può affermare che South Park: Il bastone della verità sia almeno il miglior tentativo fatto fino a questo momento di trasformare un cartone animato di successo in un videogioco.

Va subito specificato che così come il cartone era fortemente sconsigliato ai più piccoli, anche il videogioco di South Park: Il bastone della verità è destinato ad un pubblico di maggiorenni. Le parolacce sono all’ordine del giorno ed anche altri “rumori inconsulti” sono decisamente lontani dal sistema educativo che vorremmo per i nostri figli. Il rischio che c’era inizialmente era di creare un clone del cartone, ma che non facesse ridere. Per fortuna di battute riciclate non ce ne sono, ed anzi sin dai primi momenti la trama è scorrevole, i dialoghi divertenti e fruibili anche per un pubblico che non è fortemente affezionato alla serie televisiva.

Che gioco è South Park: Il bastone della verità

South Park: Il bastone della verità ci mette nei panni di un bambino nuovo, appena arrivato a South Park con la sua famiglia, e dotato di uno strano potere che si scoprirà però soltanto verso la fine del gioco. Non manovreremo dunque nessuno dei personaggi storici (Cartman, Kenny, Stan o Kyle), ma un bambino a cui potremo dare le sembianze che più ci aggradano. Ci ritroviamo così catapultati in un gioco di ruolo tra la fazione degli elfi e quella degli umani che si contendono il Bastone della Verità, ma che ben presto si ritroveranno catapultati in qualcosa di più grande di loro, tra invasioni aliene e minacce nucleari.

Il titolo è molto semplice, forse pure troppo, e così se si esclude il dover apprendere il tempismo nel colpire gli avversari e parare i loro colpi, per il resto sia il sistema di combattimento che i comandi in generale diventano piuttosto semplici da manovrare.


La curva di apprendimento resta alta visto che alcune delle abilità si apprendono fino agli ultimi momenti del gioco, ed anche quella dell’attenzione non si abbassa visto che, oltre a dover seguire la linea dritta della trama, ci sono tantissime missioni secondarie e la raccolta dei collezionabili che ci tengono sulle spine. Il fatto che poi il mondo di gioco sia piuttosto piccolo ci spinge ad esplorarlo in ogni suo angolo e a non tralasciare i collezionabili.

L’unico aspetto negativo che abbiamo notato dopo aver terminato il gioco è che ha un grado di rigiocabilità molto basso. Sia le missioni secondarie che i collezionabili si possono completare facilmente già dal primo gioco, e i bivi presenti nella trama sono molto rari, con conseguenze che nemmeno si applicano sul proseguio della storia. Capiterà così che, una volta terminato il gioco, non vi sentirete tanto spinti a ricominciarlo, anche perché sarebbe come rivedere due volte lo stesso film comico: la prima volta le battute fanno ridere, la seconda no.

Conclusioni

In fin dei conti possiamo affermare che South Park: Il bastone della verità sia un gioco ben fatto, divertente e alla portata di tutti, fortemente consigliato però soltanto se lo trovate scontato, approfittando di una buona offerta. Le ore di gioco sono stimabili intorno alle 8-10, ma non essendo rigiocabile, il prezzo pieno crediamo sia un po’ esagerato.

Voto della redazione: 8

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