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Curiosità videogiochi: 10 titoli incredibilmente censurati

Il mondo dei videogiochi è ormai considerato una forma d’arte, e come tutte le forme d’arte, non sempre è apprezzata da tutti. Sono stati molti gli artisti censurati in passato per i quali sono scoppiate tante polemiche che arrivano fino ai nostri giorni, e lo stesso è accaduto anche ai videogiochi. Recentemente alcuni titoli sono stati censurati o del tutto vietati alla vendita per casi come l’istigazione alla violenza o la violazione delle leggi di un determinato Paese. Eppure negli ultimi 20 anni ci sono stati molti titoli, anche famosi, che sono stati censurati per i motivi più assurdi e che molti di noi stentano a credere. Ecco quali sono.

1 – Pokemon: gli innocenti Pokemon sono stati vietati nel 2001 in Arabia Saudita in quanto il gioco, secondo le autorità religiose arabe, conteneva alcuni simboli massonici e promuoveva il sionismo. Inoltre incoraggiava i più piccoli a scommettere, e le scommesse sono vietate dall’Islam.

2 – Carmageddon: si tratta di un gioco di auto nel quale potevano essere investiti dei normali pedoni. Per questo motivo è stato vietato alla vendita in Brasile e in Germania, mentre per uscire sul mercato britannico gli sviluppatori dovettero sostituire le persone con degli zombie.

3 – Football Manager 2005: fu vietato sul mercato cinese perché riconosceva la nazionale del Tibet! Quando venne scoperto che alcuni rivenditori lo vendevano illegalmente, ogni copia fu confiscata.

4 – Mercenaries: Playground of Destruction: rilasciato nel 2005, raccontava del colpo di Stato in Corea del Nord. Fu vietato nella Corea del Sud per non istigare ad un’escalation di violenza.

5 – Wolfenstein: The New Order: in Germania sono stati vietati tutti i riferimenti al nazismo, nonostante il gioco fosse completamente incentrato proprio sul nazismo.

6 – Manhunt 2: famoso per il suo alto tasso di violenza gratuita, fu vietato in Nuova Zelanda, Irlanda ed altri Paesi.


In America e nel Regno Unito invece i toni furono “attenuati”, la violenza fu ridotta in modo che la commissione che vigila sui videogiochi potesse concedere l’autorizzazione alla vendita.

7 – Postal 2: il gioco è stato molto controverso perché contiene scene in cui si vedono i personaggi urinare, pronunciare frasi razziste e omofobe. In Nuova Zelanda fu realizzata una legge apposita che condannava al carcere chiunque acquistasse o vendesse il videogioco.

8 – Battlefield 3: trattando il tema del terrorismo islamico, la casa sviluppatrice decise che in Iran non sarebbe mai stato venduto. Forse per tutelarsi da eventuali cambi di programma, il governo iraniano decise di vietarne la vendita ugualmente. Il gioco infatti prevedeva l’invasione di militari americani a Teheran per combattere un gruppo terroristico, e questo dal regime non era tollerato.

9 – Mass Effect: vietato a Singapore per alcuni anni perché nel gioco era possibile avere un rapporto omosessuale e perché si poteva avere un rapporto sessuale tra esseri umani e alieni. Il divieto però fu successivamente rimosso. Per lo stesso motivo fu invece vietata la vendita del sequel, Mass Effect 2, negli Emirati Arabi Uniti.

10 – Qualsiasi tipo di videogioco, nel 2002, fu vietato nei luoghi pubblici in Grecia. Per esempio un ragazzino scoperto a giocare al Game Boy su un autobus sarebbe potuto incappare in una condanna a un anno di carcere. Per fortuna questa assurda legge durò meno di un anno.

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