recensione the sims 4 al lavoro

The Sims 4 Al Lavoro: recensione della 1^ espansione della stagione

Contenuto dell'articolo

Eravamo molto ansiosi di provare la prima vera espansione di The Sims 4 dal giorno della sua uscita. Negli scorsi mesi era infatti uscito lo staff pack Gita all’aria aperta, ma appunto era poco più di un’infornata di nuovi oggetti ed uno scenario aggiuntivo e niente più. Per questo attendevamo la prima espansione, intitolata Al Lavoro!, per valutare in maniera un po’ più completa il gioco di Maxis. Ed ora siamo in grado di apprezzarlo maggiormente.

Il mondo di The Sims 4, molto scarno all’inizio, comincia a delinearsi meglio ed in maniera più completa. Con Al Lavoro! avremo accesso a 4 nuove professioni, solo che la novità principale è che non si tratta delle classiche professioni nelle quali, durante l’orario di lavoro, il nostro Sim sparisce dalla nostra visuale e non possiamo più controllarlo. Questa volta invece il gioco ci manda, appunto, a lavorare.

Come accaduto anche sin dalle prime battute, è tutto molto più realistico. A differenza di Ambitions, espansione di The Sims 3 molto simile a questa, per ottenere una promozione non basterà ottenere i punti abilità richiesti. Andando a lavorare dovremo portare a termine tutta una serie di compiti, o vere e proprie missioni, oltre a dover avere le abilità richieste e l’umore adatto. E a volte saremo anche costretti a fare gli straordinari.

Le professioni

Come detto, le professioni aggiunte in Al Lavoro! sono quattro: medico, detective, scienziato e imprenditore. Nella carriera di medico partiamo da un ruolo che è poco più di un inserviente, dovremo badare ai degenti come un infermiere ed assistere il primario. Man mano che saliamo di grado cominceremo a fare le diagnosi e ad operare i pazienti, fino a diventare capo del personale. In quella del detective cominceremo prendendo le denunce, faremo le indagini e finiremo per diventare il commissario capo. Nella carriera dello scienziato si comincia mescolando intrugli in laboratorio e facendo ricerche varie, per poi terminare aprendo un portale verso un mondo parallelo abitato da personaggi misteriosi; infine il ruolo dell’imprenditore sarà quello di aprire un negozio di qualsiasi tipo (dalla pasticceria agli elettrodomestici, dall’abbigliamento ai videogiochi) e cercare di far fruttare il più possibile la propria attività.

Mentre le prime tre professioni ci sembrano molto ben fatte, forse su quest’ultima ci si poteva sforzare di più.


I negozi base forniti dal gioco sono scarni e poco coinvolgenti, per fortuna la community si è già data da fare per realizzare negozi molto meglio organizzati. Il vero problema è che far quadrare i conti sembra pressoché impossibile e i guadagni saranno davvero risicati, quando ci saranno.

Le aggiunte

Un aspetto molto positivo, ma anche piuttosto scontato, è che con tutte queste novità, sono stati aggiunti un’enorme quantità di oggetti. Da quelli per arredare casa (compresi tavoli da laboratorio o strumenti operatori) fino all’abbigliamento (ci potremo vestire da palombari con la tuta arancione o anche da poliziotti), la scelta come sempre aumenta a dismisura e così ci sembrerà sempre più impossibile riuscire a gestire questa montagna di aggiunte. Ad esse si vanno a sommare anche le novità nel parlato, già abbastanza vario. Nelle nostre interazioni con gli altri sims infatti potremo parlare di lavoro e più nello specifico cambieranno le opzioni di risposta in base alla carriera scelta.

Conclusioni

In conclusione possiamo dire che finalmente cominciano ad assaporare la vera essenza di The Sims 4, anche se l’impressione è che ancora tanto possa essere sbloccato. La possibilità di andare fisicamente sul posto di lavoro e portare a termine le missioni è un bel diversivo che ci consente di uscire dalla monotonia del gioco, anche se poi alla fine anche le operazioni da fare al lavoro sono più o meno sempre le stesse (e infatti si può anche decidere di tornare al tipo di lavoro classico senza interazioni). Avremmo sperato in un po’ di impegno in più da parte degli sviluppatori nella realizzazione dei negozi e nella loro ottimizzazione, ma magari qualche miglioramento verrà apportato successivamente. In definitiva comunque il gioco ci ha lasciati più soddisfatti della sua versione base.

Voto della redazione: 8,5.

Leggi anche

Videogiochi 2018: se non ci hai giocato ancora, è il momento di farlo! Seconda parte

Eccoci alla parte più alta della classifica dei migliori titoli datati 2018. Se non li …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *